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Allergica a questo?????

Mentre me ne sto a casa con una febbre allergica, asma e malesseri vari, penso… Ma tutto questo, la natura, può davvero farmi male? Può davvero essere la causa del mio nuovo male? Difficile da accettare. Comunque, sono qui… e allora gioco con le immagini della scorsa primavera, sperando di ritrovare il benessere necessario a tornare in giro, a scattare

L’ostinazione della volontà

Roberto Bolle a Sanremo

Bolle

Io me lo ricordo cos’era non sentire impedimenti tra il flusso del pensiero, il battito del cuore e il corpo.

Io me lo ricordo quando le gambe, le braccia, i piedi erano me, senza soluzione di continuità.

Io me lo ricordo cos’era l’aria in faccia mentre correvo come un vettore nel buio

Io me lo ricordo quando l’equilibrio era naturale come il respiro

E se dovessi dire cos’è invecchiare, direi che è doverlo ricordare

Il giorno della memoria

Foto simili a queste sono già apparse su Facebook. Erano dell’amico Salvo Quagliana, con il quale avevamo in mente di realizzare una mostra dedicata al “Giorno della memoria”. Poiché il progetto è saltato, le mostro. Così volendo, a mio modo, manifestare sdegno per ogni violenza, ogni sacrificio della vita e della dignità umana.

Ringrazio ovviamente modelli e modelle che, in questo caso, sono stati più che altro degli interpreti.

La Palermo degli ultimi

 

Di Francesco Faraci mi è già capitato di scrivere, forse non in questa sede… Adesso non ricordo. Ma per chi non mi avesse letto allora, ecco alcune considerazioni che mi è capitato di fare su di lui e sulla sua fotografia. Lo conosco circa cinque anni fa. Io e Giancarlo Marcocchi tenevamo delle serate di informali letture portfolio presso un pub. Francesco le frequentava insieme ad altri ragazzi ma il suo rapporto con la fotografia era… trattenuto. Forse la sua vita era un po’ ferma in generale. Non voglio cadere in facili psicologismi ma era chiaro dalla sua espressione più frequente che non credeva di poter cambiare nulla del proprio destino e si intratteneva in chiacchiere con una birra in mano come un predestinato. Predestinato, secondo lui, a nulla di che…  Eppure era così giovane…

Giacomo D’Aguanno lo conoscevo da più tempo, di fama. Per me era un fotografo di ottima reputazione, noto nella realtà palermitana come stampatore che stampava spesso per conto terzi, anche per “terzi” di qualità e con ottimi risultati. Lui di persona lo conosco da forse quattro anni ed è stata una bella conferma.

Dopo una stagione autunno-inverno (2010-2011) di letture portfolio al pub, perdo di vista Francesco. Il pub finirà con il chiudere,  disperdendo i suoi abituè.

Nel frattempo, approfondisco la conoscenza con Giacomo e lo coinvolgo in qualche iniziativa da me organizzata, sempre di carattere fotografico. Recentemente lui coinvolge me per una mostra presso la fondazione Buttitta e decolla un bel rapporto.

Dopo forse un paio d’anni incontro per strada Francesco. Visibilmente tutto è cambiato in lui. Ha lo sguardo di chi vuole prendere il proprio destino in mano ma generosamente lo vuole donare, lo vuole condividere, lo vuole dedicare.

In quel periodo, quindi circa tre anni fa, nasce questa mostra, “La Palermo degli ultimi”, quando i due fotografi ancora non si conoscono ma curiosamente convergono, ciascuno con il proprio approccio e con il proprio stile, nel raccontare Palermo.

D’aguanno fotografa con una distanza pittorica, ossia con l’atteggiamento di chi non si sente legato ad alcun momento decisivo, di chi non insegue il treno che passa una sola volta. La sua fotografia è meditativa.

Francesco osa, osa chiedere alla gente di poter vivere con loro. La sua fotografia è partecipata, viva. Racconta del suo rapporto con la gente.

Mentre il resto del mondo fotografico passa il suo tempo a chiedersi che cosa sia diventata la fotografia oggi, questi due la vivono e non hanno l’aria di lasciarsi prendere dall’incertezza.

Quando tempo fa mi è capitato di recensire su una testata on line un lavoro di Francesco realizzato presso una casa dove si piangeva un morto, mi sono trovata a scrivere: “la Fotografia è tornata!”. Non tanto per il risultato. Le foto non erano né perfette né belle. Ma per il senso che da questo lavoro le veniva restituito: testimoniare che intere realtà e intere fasce di persone sono esistite con intensità. A volte con gioia come i bambini che giocano e gioiscono malgrado l’intorno, a volte con rabbia. A volte sole, come il cagnolino di D’Aguanno accucciato sul materasso gettato in strada.  A volte in compagnia della famiglia, come in altri scatti di Francesco.

Non ho idea di come e quando questi due si siano conosciuti ma l’idea di fare questa mostra insieme è stata coraggiosa sotto molti profili.

L’allestimento, che si è basato sulla scelta di  accostare i due autori , associando scatti in bianco e nero (Francesco) e a colori (Giacomo), è stata hard ma ha funzionato. Non soltanto perché il colore di Giacomo non è un colore qualsiasi, ma perché per contenuto e composizione l’accostamento dei due stili ha conferito ritmo alla mostra globalmente considerata.

Ma l’operazione più coraggiosa in effetti è stata quella di Giacomo D’Aguanno che si è generosamente prestato al confronto con un ragazzo da lanciare, senza alcuna competitività, anzi con senso di protezione. Chi conosce l’ambiente della fotografia, oggi stressato dalla moltiplicazione indefinita dei fotografi su piazza, può capire quanto l’atteggiamento di D’Aguanno sia raro e generoso.

Il coinvolgimento della fondazione Buttata così come di chi ha partecipato alla stesura dei testi per il catalogo (Giaramidaro, Calaciura, Buttata e Dell’Erba), è stato prezioso. Come, d’altra parte, l’ospitalità del Teatro Garibaldi che, anche per ubicazione, si è rivelato il luogo ideale.

Una nota critica la dedico soltanto al titolo, che ha qualcosa di ingenuamente parrocchiale.

P.S: la mostra resterà visitabile fino al 18 gennaio 2016

Una nuova mostra che mi comprende

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Fondazione Ignazio Buttitta “GUARDATECI NEGLI OCCHI” Inaugurazione venerdì, 26 giugno 2015, alle ore 18.30 Museo Internazionale delle Marionette Iimmagini di AMENDOLIA ARONICA BELLINA CANNISTRA’ CUTTITTA D’AGUANNO DE BLASI FARACI FICI FOTI GARBO MIGUEEL MINNELLA PANTALEO SAVAGNONE a cura di Monica Modica e Olga Nassis La mostra rimarrà allestita fino all’11 luglio 2015 Orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 FONDAZIONE IGNAZIO BUTTITTA Via A. Pasculli, 12 90138 PALERMO Tel/fax 091 7026433 333 2188325 – 334 6364082 info@fondazionebuttitta.it fondazione.buttitta@yahoo.it

PolpolessoLab presenta… Palermo. Polaroid Art

 

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Palermo. Polaroid Art                                                  

di Anna Fici

30 Aprile – 12 maggio 2015

Galleria XXS – Via XX Settembre n. 13 – Palermo

Si tratta di una mostra su Palermo e i suoi dintorni che consta di ventidue originali Polaroid lavorati a mano in fase di sviluppo e di stampe Fine Art certificate dal marchio Digigraphie.

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5 Autori verso una Fotografia di Confine

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Verso una Fotografia di Confine
Rassegna fotografica a cura di Polpolessolab

30 Aprile – 25 giugno 2015

XXS aperto al contemporaneo

Via XX Settembre n. 13 Palermo

Verso una Fotografia di Confine è una rassegna fotografica che prevede un ciclo di cinque mostre che si inaugureranno tra il 30 aprile e il 25 giugno prossimi, presso la Galleria XXS di via XX Settembre n. 13 a Palermo. Continua la lettura di 5 Autori verso una Fotografia di Confine